Mercoledì 20 Ott 2021
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Progetto tocco massaggio

Prendersi cura dell’anziano significa anche prendersi cura del suo corpo, cioè dei suoi bisogni fisiologici primari; ma toccare il suo corpo significa prendersi cura dell’espressione di sé di una persona, di una storia di vita inscritta in quel corpo che, come in ogni altra età, ha bisogno ancora di essere accarezzato, toccato, abbracciato a conferma del suo esistere e contare per qualcuno. Si può toccare un corpo come un oggetto o come un soggetto vivo.

Che cos’è il tocco massaggio:

Il corpo della persona anziana istituzionalizzata è prevalentemente oggetto di cure assistenziali e mediche. Si tratta infatti di un corpo non più efficiente, di un corpo sofferente che però non ha perso la sua prerogativa di canale espressivo e comunicativo della vita interiore di chi lo abita.

Nell’accompagnamento dell’anziano il tocco-massaggio consente di comunicare attraverso quello che è l’ultimo dei sensi a scomparire. La cura del corpo trasformato, malato, dolorante, con una mobilità ridotta o assente può realizzarsi attraverso un contatto dolce, caldo, rassicurante, per restituire dignità e identità alla persona ma anche liberare, unificare l’immagine del proprio corpo, riconoscendone le parti vive, presenti e quelle che sono tese, mortificate, già morte.

Il tocco massaggio è dunque un tocco consapevole, confortevole affettivo e empatico, ma che non ha finalità riabilitative. Permette però alla persona che lo riceve di provare benessere e alla persona che lo fa di migliorare la propria capacità di comunicazione psico corporea e in alcuni casi di sentirsi meno impotente di fronte al paziente o al proprio caro.
Tutto ciò in opposizione a un approccio con l’anziano spesso fatto di gesti sbrigativi e frettolosi.

Obbiettivo generale:

Favorire il benessere psico fisico dell’anziano.

Obiettivi specifici:

1) Fare esperienza del proprio corpo in termini positivi e piacevoli

2) Ricercare una forma diversa di comunicazione attraverso il contatto

3) Aiutare l’operatore o il parente a sentirsi meno impotente in particolar modo di fronte all'anziano gravemente disabile e/o demente.

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